Il vecchio CBCR (Cresci Bene Che Ripasso) ha di recente preso una nuova connotazione nella mia mente. Settimana scorsa ho passato un pomeriggio con un'amica e il suo bimbo di 17 mesi, stupendo perché molto tranquillo e sorridente.
Ho avuto modo di notare che i bambini sotto i due anni non parlano, emettono suoni. La mamma e il papà li comprendono e per ciascun suono hanno imparato ad abbinare le intenzioni espressive del proprio frugoletto, con la precisione invidiabile dell'archeologo che decifra la Stele di Rosetta. Io no.
In mezzo a versetti e risolini mi diverto moltissimo, ma non ti capisco amico, scusami. Cioè aiutati almeno con i gesti, fammi dei segni inequivocabili, altrimenti non ti seguo.
Posso roteare come un derviscio per una mezz'ora facendoti ballare sulle note immortali di 44 gatti in fila per 6 col resto di 2, posso giocare a cucù nascondendomi dove ti pare pur di farti ridere e fingere di tirare fuori oggetti dalla borsa senza sosta come Mary Poppins, ma poi tu dovresti fare lo sforzo di esprimerti con chiarezza. Lo so, stai imparando, ma io non ho pazienza e non amo i rebus, quindi ti lascio nelle braccia della tua mamma e mi rassegno al fatto che potrò iniziare ad avere un rapporto soddisfacente con te intorno agli 8-10 anni, quando parlerai e ti esprimerai con proprietà di linguaggio. Allora ti racconterò un sacco di cose, ti dirò che io e la tua mamma siamo state giovani e scapestrate insieme e potrò farti ridere con tanti aneddoti stupidi ma veri, come me e Barbara.
Sembra cinismo, si tratta di semplice ignoranza di un mondo che forse scoprirò solo quando diventerà il mio. La verità è che di questi piccoli umani buffi e teneramente diabolici, per il momento, ho paura.






















