Il momento che più mi piace della giornata è quell'ora particolare, fra le sette e le otto, in cui torno a casa e trovo la mia vita che mi aspetta.
Inizia tutto lì. Può essersi verificata qualsiasi cosa durante la giornata, non importa. Uno dei miei due amori mi scodinzola felice incontro, sperando subito in una bella passeggiata assieme, l'altro non mi corre incontro ma mi aspetta, che non è poco.
La mia vita inizia con l'happy hour, al netto di quei otto euro per pizzette rinsecchite e bevute annacquate.
Apro la porta, sento odore di casa e mi rilasso. Subito inizia il fitto chiacchiericcio in cui ci si racconta quello che è successo al lavoro oppure qualche novità riguardante amici e parenti.
La faccenda si fa seria quando pronuncio la fatidica frase "che ci mangiamo per cena?"ma a parte questo picco drammaturgico la trama si svolge serena e fila spedita.
La serata passa sempre troppo velocemente e in un attimo sta già suonando la sveglia, un bacio frettoloso dato a occhi sigillati e la giornata è pronta per inghiottirci.
Dovrebbe essere tutto alla rovescia, otto ore per stare con le persone che amiamo, occuparci di loro, avere il tempo per guardarle in faccia e condividere qualcosa. Poi le ultime due o tre ore della giornata le potrei pure dedicare a produrre, mica sto dicendo che non si debba più lavorare del tutto...

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