Settembre, mesi di ritorni.
I miei sono principalmente tre. Ritorno a casa dopo un periodo di ferie meravigliosamente trascorso in un lampo, ritorno al blog dopo mesi di schiavitù psicologica che mi ha impedito di esprimermi, ritorno a lavorare fuori città, in palese controtendenza.
Ebbene si, son tornata in campagna. Io ci provo a farmi cittadina, ma non c'è verso, la vita mi ributta da dove son venuta, in provincia.
E così son capitata a Bussero, in piena Martesana, unico riferimento per geolocalizzarmi: l'Ikea di Carugate.
Nel nulla urbano, fatto di campi che nel pomeriggio quando gira il vento si fanno sentire con il loro odor di merda e con le zanzare nere e grasse, sorge una villa seicentesca, fuori dal tempo e dallo spazio, il mio nuovo ufficio.
Straordinariamente silenzioso, con un panorama che è lo stesso da 400 anni. C'è anche un grande albero di fichi proprio vicino alla porta d'ingresso e capita a volte che io riesca anche a trovare il tempo per arrampicarmi e raccoglierne qualcuno.
Straordinariamente silenzioso, con un panorama che è lo stesso da 400 anni. C'è anche un grande albero di fichi proprio vicino alla porta d'ingresso e capita a volte che io riesca anche a trovare il tempo per arrampicarmi e raccoglierne qualcuno.
Condivido un'incisione seicentesca della villa, per chi volesse immaginarmi in questa nuova avventura (o a raccoglier fichi).






