Non per dire, ma che oggi ci saremmo tutti svegliati con la neve si sapeva già da martedì. Se mi si voleva togliere anche quell'elementare senso di stupore nello scostare le tende, sveglia da poco e piedi sulle piastrelle, e vedere tutto avvolto da quella speciale magia ovattata, bene, è andata.
Certamente mi si potrebbe contestare che non sono costretta a guardare le previsioni, ma in ogni caso è da tutta la settimana che parlando con gli amici si commenta la sicura neve di sabato.
Quindi stamattina mi sono alzata, ho scostato la tenda, ho visto la neve scendere, ho maledetto meteo.it e sono tornata a letto, senza nemmeno un brivido di piacere, sapevo già tutto.
Le previsioni del tempo e il controllo web di tutto quello che ci riguarda e ci circonda mi ha privata di una gioia piccola ma che mi portavo da sempre, da quando ero piccola.
E allora per rispondere oggi mi vesto come l'abominevole donna delle nevi e passo il pomeriggio sul terrazzo ad addobbare il mio abete vero, con gli aghi che se non stai attento ti pungono e ti si infilano sotto le unghie, respirando forte l'odore dell'inverno.

Nessun commento:
Posta un commento