mercoledì 20 novembre 2013

Egoismo e condivisione

Non capirsi a volte è utile. Cioè serve se poi almeno uno dei due si domanda per quale motivo non c'è più la complicità di prima e tutto sembra girare al contrario di come dovrebbe e di come ha girato fino a quel momento.
Cambiano le circostanze, cambiano le persone, deve cambiare anche il modo di capirsi e di condividere.
La condivisione non si può pretendere, non si può forzare, ma si può comunque scegliere di essere onesti con se stessi, cosa che per lo più consente di esserlo anche con gli altri.
A volte mi è capitato di pensare che il mio amore e il mio affetto non fossero ricambiati con la stessa profonda visceralità con cui io a mia volta li elargivo. In certi casi mi impermalosisco con niente.
Sbagliavo, e di grosso anche. Proprio come in una storia d'amore anche in amicizia c'è il momento in cui bisogna aprire tutto e darsi, senza risparmio, senza guardare il ritorno. Il momento per ricevere arriverà, non nell'asettica consequenzialità di un reciproco scambio, ma quando ce ne sarà bisogno.
E allora anche quando la tentazione di cedere al bieco egoismo è forte e bussa insistente, c'è da restare saldi nella propria poltrona e dare, dare senza risparmio. Unicamente perché se in quel momento sei in grado di farlo non hai davvero alternative, sarebbe egoismo negarsi. E va bene permalosa, ma egoista no.


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