giovedì 10 aprile 2014

Torna presto

Ho notato che mi capita spesso di scrivere di acqua o comunque di fare riferimenti liquidi. Ho iniziato questo blog parlando di fare il bucato e di lasciare a mollo calzini e mani, per dire.
Anche questo ragionamento ha la fluida consistenza di un ruscelletto di montagna, limpido ma impetuoso.
L'ho presa molto alla larga perchè devo dire grazie, un grazie che è anche un arrivederci, ma con un "rivederci" che potrebbe essere anche fra un po' di mesi. E non mi piace.
Quindi è un grazie dolceamaro, con la lacrimuccia che si forma e resta incastrata fra le ciglia, rendendo la vista acquosa e i sentimenti più intensi.

Dopo Flavia, che mi ha chiamata Francesca, sei quello che mi ha dato più nomignoli e soprannomi, battezzandomi praticamente in ogni circostanza possibile. Alcuni fanno ridere un bel po', altri sono legati a situazioni precise, altri ancora sono entrati a far parte di me, ed è una gran regalo il tuo.
Anche il nome di questo blog, l'amatissimo Frensis&Partners, è opera tua. Che si sappia.
Frensis è stato il primo di una lunga serie, il più amato, quello che mi rappresenta meglio. Partners per comprendere tutte le amiche che ho attorno a me e di cui ogni tanto ti parlo (le francesche, barbara, mary, fabri che pure non è una donna...), perchè sono le mie persone, assieme a te.
Ci sono tanti modi per volere bene a qualcuno, tu mi hai battezzata e ogni volta hai saputo inquadrare tratti di me, mostrandomi cose che tu hai saputo vedere in mezzo al casino e alle esagerazioni, materie prime di cui sono composta.

Ora parti e mi lasci qui, orfana di una visione, la tua, sempre differente dalla mia. Mi mancherai Fede, e tanto. 



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